3 pellicole analogiche 400 ISO in bianco e nero per iniziare

Se stai iniziando con la fotografia analogica e non sai quale pellicola comprare, probabilmente hai già incontrato il solito problema: l'offerta è enorme, ognuno dice la sua, e alla fine non sai da dove cominciare.

Questo articolo nasce da lì. Ho scelto tre pellicole in bianco e nero da 400 ISO che uso abitualmente e che ho avuto modo di testare per le strade di Trento, al mercatino dei Gaudenti e nei vicoli del centro. Tre pellicole diverse per carattere e prezzo, tutte e tre ottime per chi parte da zero.

Ma prima di entrare nel dettaglio: perché proprio 400 ISO?

Perché partire dalle 400 ISO

Gli ISO misurano la sensibilità della pellicola alla luce. Più alto è il numero, più la pellicola è sensibile e riesce a lavorare bene in condizioni di scarsa illuminazione. In cambio, però, la grana aumenta e l'immagine diventa meno fine.

Le pellicole da 100 ISO sono ottime in pieno sole ma si bloccano non appena la luce cala. Le 800 e le 1600 ISO reggono bene in interni e condizioni difficili, ma la grana diventa molto evidente e il margine di errore nell'esposizione si riduce.

Le 400 ISO stanno nel mezzo, e per un principiante questo è un vantaggio enorme.

Con una 400 ISO puoi uscire in una mattina con le nuvole, girare per un mercato coperto, passare in una piazza soleggiata e non dover cambiare pellicola ogni volta. In piena luce solare puoi usare la regola del Sunny 16 (f/16 con tempo pari al reciproco degli ISO, quindi 1/400s o il valore più vicino disponibile sulla tua macchina) e le foto vengono esposte correttamente. Con il cielo coperto apri un po' il diaframma o rallenti il tempo, e sei ancora in zona. All'interno, con luce naturale abbondante vicino a una finestra, riesci ancora a lavorare a mano libera con un obiettivo non troppo chiuso.

L'unico contesto dove iniziano a faticare è quello degli interni bui senza finestre o la sera in strada: lì serve un obiettivo luminoso (f/1.8 o simile) oppure un treppiede. Ma per una giornata di uscita fotografica normale, in esterni, le 400 ISO ti coprono quasi sempre.

Kentmere Pan 400 + Minolta x700

Le tre pellicole

Kentmere Pan 400

La Kentmere Pan 400 è prodotta da Harman Technology, la stessa azienda che fa Ilford. Questo non è un dettaglio da poco: significa qualità nella produzione, sviluppo affidabile e risultati prevedibili. Il prezzo però è inferiore rispetto alle sorelle Ilford, e questo la rende perfetta per chi vuole sperimentare senza sentirsi in colpa se l'esposizione non è venuta benissimo.

Il carattere di questa pellicola è diretto: grana visibile, contrasto naturale, toni lineari. Non aggiunge magia a quello che c'è davanti all'obiettivo, ma lo restituisce con onestà. Se fotografi una scena con luce interessante, la Kentmere te la consegna pulita. Non aspettarti effetti particolari o una curva tonale romantica, ma per imparare a leggere la luce e capire come funziona l'esposizione.

La sviluppo bene con l'Ilfosol 3 di Ilford e i dati tecnici sono facilmente reperibili su Massive Dev Chart. Ideale per chi vuole anche imparare a sviluppare in casa.

Ilford HP5 Plus

L'HP5 Plus è probabilmente la pellicola in bianco e nero più consigliata al mondo per chi inizia, e c'è un motivo preciso: la sua latitudine di esposizione è enorme. Puoi sottoesporre di uno stop, puoi sovraesporre, puoi pushare a 800 o 1600 ISO se la luce non ti aiuta, e nella grande maggioranza dei casi recuperi comunque un'immagine leggibile.

Per un principiante, questo significa meno rullini buttati. Significa che se la tua macchina ha un'esposimetro non perfettamente calibrato, o se stai ancora imparando a leggere la luce, le probabilità di portare a casa foto buone restano alte.

In termini di carattere estetico, l'HP5 Plus ha una grana contenuta per una 400 ISO, toni ricchi e graduati, ombre con dettaglio e luci gestite con criterio. Non è una pellicola spettacolare nel senso teatrale del termine: è semplicemente affidabile, ben costruita, capace di restituire quello che c'è senza interferire troppo.

L'ho usata molto per le strade di Trento, al mercatino dei Gaudenti, in quei contesti dove la luce cambia continuamente e non hai tempo di fermarti a ragionare troppo. Scatti, vai avanti, e sai che la pellicola fa la sua parte.

Lomography Lady Grey 400

La Lady Grey è un'altra cosa rispetto alle due precedenti, e vale la pena dirlo subito per essere onesti.

È prodotta da Lomography e si caratterizza per un'estetica morbida, leggermente vintage, con toni meno netti e una grana che non disturba ma si fa sentire in modo piacevole. Rispetto alla Kentmere e all'HP5 Plus, è meno prevedibile: il suo comportamento può variare a seconda della luce, del tipo di sviluppo, del contesto. Ma è proprio questa imprevedibilità controllata che la rende interessante.

Se le prime due pellicole ti danno quello che metti davanti all'obiettivo, la Lady Grey aggiunge qualcosa di suo. Un'aria, una morbidezza, una sensazione vagamente nostalgica che in certi contesti urbani funziona molto bene.

Non è la pellicola che consiglierei come prima scelta assoluta, ma se hai intenzione di esplorare un carattere estetico più definito fin dall'inizio, vale la prova. L'ho usata in giro per la periferia di Trento e i risultati mi hanno convinto: non per la precisione tecnica, ma per come certi dettagli e certe ombre venivano restituite.

Confronto rapido

Se stai scegliendo tra le tre, ecco come orientarti in modo sintetico:

  • Kentmere Pan 400 Ã¨ la scelta giusta se vuoi spendere poco, imparare a sviluppare in casa e avere risultati onesti e prevedibili. Ottima per allenarsi. [Acquista su Amazon]

  • Ilford HP5 Plus Ã¨ la scelta giusta se vuoi il massimo margine di errore possibile e una pellicola che si comporta bene in quasi ogni situazione. La raccomando come prima pellicola assoluta. [Acquista su Amazon]

  • Lomography Lady Grey 400 Ã¨ la scelta giusta se il carattere estetico ti interessa più della perfezione tecnica, e vuoi già dai primi rullini capire che ogni pellicola ha una sua personalità. [Acquista su Amazon - formato 120]

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Ilford HP5 Plus + Minolta x700

Un consiglio pratico

Qualunque pellicola tu scelga, imposta la tua macchina sugli ISO indicati sulla confezione e non complicarti la vita. Non pushare, non tirare, non sperimentare finché non hai capito come si comporta la pellicola nelle condizioni normali. Fai un rullino intero in condizioni simili, guarda i risultati, poi inizia a spingerti oltre.

La fotografia analogica ha un ritmo diverso dal digitale: non puoi rivedere lo scatto subito, non puoi correggere in post con la stessa libertà. Ma questo è anche il suo punto di forza. Ti costringe a prestare attenzione prima di premere il tasto.

Se hai domande su queste pellicole o vuoi raccontarmi i tuoi primi risultati, scrivimi su Instagram o lascia un commento qui sotto.

Christian Piffer

Christian è un fotografo freelance e creatore di contenuti che lavora nella provincia di Trento. Condivide informazioni ed esperienze per ispirare appassionati di fotografia.

https://www.christianpiffer.com
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