Fotografare durante una fiera: come essere agili con la fotocamera analogica

La Fiera di San Giuseppe a Trento è uno di quegli eventi che ogni anno riempie le strade del centro di bancarelle, gente e movimento. Nel 2019 ho deciso di portarmi dietro la Lomo LC-A caricata con una Ilford HP5+ e di fotografare quello che trovavo — dettagli, atmosfera, qualche volto da lontano. Non avevo un piano preciso, solo la voglia di essere agile e reattivo in mezzo alla folla.

Attrezzatura

In un contesto come una fiera la parola chiave è discrezione. Una fotocamera ingombrante attira l'attenzione e cambia il comportamento delle persone intorno a te — e non sempre in meglio. Per questo ho scelto la Lomo LC-A: compatta, silenziosa, e quando la avvicino al viso per inquadrare quasi nessuno se ne accorge.

Il principio vale per qualsiasi fotocamera tu voglia usare — anche uno smartphone può funzionare benissimo. L'importante è che ti permetta di muoverti liberamente senza diventare il centro dell'attenzione.

Impostazioni

In una situazione come questa cerco di mettere a fuoco l'intera scena senza preoccuparmi troppo di sfocare lo sfondo — voglio che tutto sia leggibile e che il contesto faccia parte dell'immagine. Imposto il diaframma tra f/5.6 e f/8 e gestisco la distanza di messa a fuoco in base alla posizione del soggetto.

Per congelare il movimento delle persone che camminano sono sufficienti 1/125 o 1/250 di secondo — nel caso della Lomo LC-A il tempo minimo parte da 1/500, il che la rende particolarmente adatta a questo tipo di situazione.

Se non hai una Lomo LC-A ma una fotocamera analogica con funzioni manuali, il consiglio per un principiante è di partire da impostazioni fisse e sicure: ISO 400, tempo 1/250 e diaframma f/8. In una giornata con buona luce all'aperto questa combinazione ti darà un'esposizione corretta nella maggior parte delle situazioni. Se l'esposimetro segnala sotto o sovraesposizione, agisci sul diaframma mantenendo fisso il tempo — aprendolo per recuperare luce o chiudendolo per ridurla, accettando la variazione di profondità di campo che ne consegue. Così puoi mantenere il tempo abbastanza veloce da bloccare il movimento senza pensarci. Come pellicola ti consiglio una 400 ISO come la Ilford HP5+, flessibile e affidabile in condizioni di luce variabile.

Consiglio

Durante una fiera non manca mai il materiale — bancarelle, dettagli, volti, movimenti. Il rischio è proprio quello di voler fotografare tutto e non fotografare niente di interessante. Cerca di rallentare lo sguardo: osserva quello che ti circonda prima di scattare, lascia che qualcosa catturi la tua attenzione e poi agisci. I dettagli delle bancarelle, le mani di chi vende, le texture degli oggetti esposti — sono soggetti spesso più interessanti e facili da gestire rispetto a un ritratto ravvicinato in mezzo alla folla.

Tieniti sempre pronto a scattare: con una fotocamera analogica non hai il lusso di rivedere subito il risultato, quindi impara a fidarti del tuo istinto. Con la pratica imparerai a prevedere quello che sta per succedere e a non farti scappare i momenti migliori.

Osservazione finale

Alcune foto non sono perfettamente a fuoco e in qualche occasione non sono riuscito a scattare in tempo. Ma è parte del gioco — fotografare in movimento, in mezzo alla gente, con una fotocamera analogica che non ti permette di rivedere subito il risultato, è un esercizio che si affina con la pratica. Ogni uscita insegna qualcosa, anche quando le foto non vengono come immaginavi.

Se hai domande o vuoi raccontarmi la tua esperienza fotografando a una fiera, lascia un commento qui sotto o scrivimi su Instagram.

Christian Piffer

Christian è un fotografo freelance e creatore di contenuti che lavora nella provincia di Trento. Condivide informazioni ed esperienze per ispirare appassionati di fotografia.

https://www.christianpiffer.com
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Fotocamera tascabile del 2000