Holga 120: quando l'imperfezione diventa uno stile fotografico
All’inizio dell’anno (2026) stavo guardando dei video su YouTube — fotocamere medio formato, il solito rabbit hole. Avevo in testa il formato rettangolare, qualcosa di diverso dal quadrato della mia Kiev 6c che non mi ha mai convinto del tutto. A un certo punto, in un video o forse uno short, vedo delle foto scattate con una Holga 120 — e sono rettangolari. Mi fermo. Aspetta.
Corro alla scatola dove tengo la mia Holga 120 GCFN, la apro, e trovo una mascherina di plastica che non avevo mai montato. Scopro che con quella mascherina si scatta in 6x4,5 — sedici fotogrammi per rullino. Quella piccola mascherina di plastica aveva cambiato tutto.
Monto subito una pellicola, nei giorni seguenti scatto in città, sviluppo in casa e mando a scansionare. Quando arrivano le scansioni resto lì a guardarle: il formato è stupendo, la vignettatura c'è, la lente deforma a volte, non è una Canon eos 5 — ma sono belle. Diverse dal mio modo di fotografare — compositivamente rigoroso, bianco e nero pulito, pellicola curata. Con la Holga ho capito che si tratta di una scelta estetica consapevole: non cercare la perfezione tecnica, ma abbracciare il carattere della fotocamera come parte integrante dell'immagine.
Alla fine ho pensato che forse è proprio questo il punto. Mi sono sempre concentrato sulla pulizia, sulla precisione — ma con la Holga potrei esplorare qualcosa di meno rigido, meno strutturato, con un carattere più artistico. Grana, polvere, distorsioni — in grande stile. Poi mi è capitato su Vinted un Epson V500 a 100 euro e la decisione era presa: sviluppo in casa e scansione con uno scanner dedicato al medio formato. La pazzia era ufficialmente iniziata.
La Holga 120 GCFN ce l'ho dal 2018 — ma è come se la stessi scoprendo adesso.
Una delle prime fotografie scattate con la mascherina 6x4,5 — Trento
Cos'è la Holga
La Holga nasce nel 1981 a Hong Kong, progettata per rendere la fotografia accessibile alle classi operaie cinesi. Il nome deriva dall'espressione "ho gwang", che significa "molto luminoso" — e già questo la dice lunga sul senso dell'umorismo dei suoi creatori. Con la rapida diffusione della pellicola 35mm in Cina, la casa produttrice si rivolse ad altri mercati, e il passaparola su questa strana fotocamera tutta in plastica iniziò a diffondersi in Occidente, trasformandola in un oggetto cult.
È classificata come toy camera “fotocamera giocattolo” ed il termine non è casuale: costruzione in plastica, obiettivo elementare, controlli ridotti all'osso. Nel tempo è diventata un oggetto amato da artisti e creativi, e intorno al suo utilizzo si sono create grandi community di appassionati. Il termine Holga, per estensione, è diventato sinonimo di fotografia Lo-Fi.
Ma non farti ingannare dalla semplicità. I suoi difetti — vignettatura, distorsioni della lente, possibili infiltrazioni di luce, messa a fuoco approssimativa — non sono bug, sono feature. Decidere se mettere lo scotch per bloccare le infiltrazioni o lasciarle libere di fare il loro lavoro è già una scelta creativa. Se dimentichi di avanzare la pellicola ottieni una doppia esposizione. Se dimentichi il tappo sull'obiettivo, beh — ogni rullino con la Holga è una piccola avventura a risultato aperto.
Caratteristiche tecniche
La Holga 120 GCFN è il modello che uso principalmente e che troverai protagonista nei miei articoli e video. La lettera G nel nome indica la presenza di un obiettivo in vetro invece che in plastica — una differenza sottile ma presente: la versione in vetro restituisce immagini leggermente più nitide con meno aberrazioni rispetto al modello base. Detto questo, siamo pur sempre nell'universo Holga: vignettatura, distorsioni e tutto il carattere della fotocamera sono lì, intatti. È una scelta in lieve controtendenza con la filosofia Lo-Fi, ma personalmente trovo che sia un buon compromesso.
Le impostazioni a disposizione sono poche e semplici:
Obiettivo fisso 60mm (equivalente a circa 38mm in formato 35mm)
Messa a fuoco a stima, da circa 1 metro all'infinito
Due aperture: f/8 (nuvoloso) e f/11 (soleggiato)
Tempo di scatto 1/100s oppure Bulb
Flash con 4 gelatine: neutro, blu, giallo e rosso
Pellicola consigliata: 100 o 400 ISO
Formati disponibili: 6x6 (12 fotogrammi) o 6x4,5 (16 fotogrammi) con mascherina
Pesa circa 200 grammi senza batterie — è letteralmente un oggetto di plastica che puoi portare ovunque senza pensarci.
Galleria
Le fotografie qui sotto sono state scattate tra il 2018 e il 2019 a Trento con la Holga 120 GCFN e pellicola formato 6x6.
Dove acquistarla
La Holga 120 si trova facilmente su Amazon sia nella versione 120 GCFN con obiettivo in vetro, che nella versione 120N con obiettivo in plastica. In alternativa vale sempre la pena cercare sui mercatini dell'usato o su eBay — è una fotocamera che circola molto e spesso si trova a prezzi interessanti.
Se acquisti usata, verifica sempre le condizioni: controlla la pulizia della lente, che il meccanismo di avanzamento della pellicola funzioni correttamente e che l'otturatore scatti in modo regolare. Con l'utilizzo continuato nel tempo il tempo di scatto può perdere di precisione — non è un problema grave in una fotocamera come questa, ma è bene saperlo prima di acquistare.
La Holga in azione
Se vuoi vedere la Holga 120 in azione prima di decidere se fa per te, ho dedicato una playlist sul mio canale YouTubecon video girati nel corso degli anni — uscite fotografiche, rullini sviluppati e qualche riflessione sul campo. La playlist è in continuo aggiornamento.
Conclusione
La Holga 120 GCFN è una fotocamera che non ti chiede perfezione — ti chiede curiosità e una certa dose di pazienza. È uno strumento con limiti precisi e difetti caratteristici che, se accettati come parte del processo, diventano il motivo per cui vale la pena usarla.
Sto aspettando le mascherine per l'Epson V500 per completare la mia postazione di sviluppo e scansione in casa — quando arriveranno, il flusso di lavoro sarà completo: scatto, sviluppo e scansione tutto sotto lo stesso tetto. Da lì inizia il bello.
Se hai domande o vuoi raccontarmi la tua esperienza con la Holga, lascia un commento qui sotto o scrivimi su Instagram.